mercoledì 17 aprile 2019

Fratel Biagio Conte: ‘Missione tappi, un piccolo gesto che può fare la differenza’

‘A noi non costa nulla, ma per molte persone è un gesto che può fare la differenza’, Biagio Conte

di Pietro Dongarrà

Foto da cattolicaeracleanews.eu
Fratel Biagio Conte è un missionario laico. Nato a Palermo, inizia la sua predicazione all’inizio degli anni Novanta. La sua missione è offrire un piccolo aiuto ai bisognosi, agli emarginati ed ai senzatetto della sua città.
Tra le iniziative per sostenere la sua associazione 'Missione di Speranza e Carità', c'è quella della raccolta dei tappi di plastica. Fratel Biagio Conte dice che ‘insieme possiamo raggiungere il quantitativo di 3 mila kg’. Lo scopo è venderli ad una ditta specializzata nel riciclo della plastica. Il ricavato sarà donato all’associazione per sostenere la sua attività caritatevole.
Tutti possono partecipare. Un piccolo gesto che non costa nulla, occorre solo essere buoni cittadini e, contribuendo a mantenere pulito l’ambiente riciclando della plastica, possiamo compiere un atto di solidarietà.
I tappi possono essere consegnati presso tutte le attività commerciali o nelle scuole che hanno aderito all’iniziativa. Tra queste ultime c'è l'Istituto Tecnico per le Costruzioni, l'Ambiente ed il Territorio di Polizzi Generosa. Si possono raccogliere tappi di qualsiasi tipo, sia quelli per i contenitori di bevande (acqua, latte, bibite, ecc), che quelli dei barattoli di nutella, ketchup, maionese, detersivi, cosmetica. L’unica avvertenza è che essi non contengano molle interne.
E' un piccolo gesto quotidiano, ma che può fare la differenza per chi non ha nulla. 

venerdì 12 aprile 2019

La mia storia, la mia Italia, la mia parte di debito pubblico

'Son, take a good look around, this is your hometown, ragazzo dai una bella occhiata in giro, questa è la tua città', Bruce Springsteen 

di Alessia Xeka


Tre graffiti di Banksy
Come si può vivere in un paese di cui fai parte, in cui sei nata, dove hai vissuto per tutta la vita, senza avere la cittadinanza, acquisita solo al compimento dei diciotto anni? Questa è la mia storia, la storia di un’adolescente che ha sperato, ha lottato, ha pagato, sia materialmente che umanamente, contro una società bigotta e razzista.
I miei genitori sono emigranti. Più di vent'anni fa sono fuggiti dall'Albania. Spinti dall'oppressione statalista di quel paese e dal conflitto che in quella regione è scoppiato dopo la caduta del muro di Berlino avvenuta nel 1989. Eventi questi che hanno costretto moltissime famiglie a scappare dalla miseria e dalla guerra. Un futuro migliore con un lavoro stabile che consentisse la creazione di una famiglia e di vivere una vita dignitosa, era questo il desiderio dei miei genitori.
Mia madre mi ha raccontato gli ostacoli che ha dovuto affrontare per raggiungere l'Italia, che allora appariva ai loro occhi come 'la terra promessa'. La precarietà, il disagio, la paura di perdere la vita in mare e di essere rimpatriati. Pensieri tristi che per un momento gli fecero venir meno la speranza in un futuro migliore, quello che essi avevano anelato prima della partenza. Poi l'arrivo sulle coste pugliesi, il viaggio per la Sicilia, l'inserimento nel nuovo tessuto sociale, le difficoltà con la lingua, i primi lavori, la famiglia, una figlia nata nella 'terra promessa', una bambina italiana, ma purtroppo senza cittadinanza.  
Vi assicuro che non si tratta di un semplice foglietto di carta. E' qualcosa di più, specialmente per chi è nato ed è sempre vissuto in Italia. E’ uno 'status' giuridico che rende orgogliosi e fieri di appartenere formalmente ad una comunità. E' una sensazione ed un sentimento impossibile da spiegare a chi è sempre stato 'italiano', specie per coloro che ne minimizzano il significato e pensano che sia scontato avere un senso di appartenenza ad un luogo, ad una terra, ad un Paese. 
L’attesa e la speranza mi hanno portato, durante gli anni dell'adolescenza, ad informarmi su tutto ciò che accadeva in politica, sperando che il disegno di legge sulla cittadinanza, di cui si parlava nei mesi scorsi, il cosiddetto Ius Soli, potesse essere approvato dal Parlamento. Ho sperato nella sua emanazione ed oggi prego Dio che ciò avvenga presto, soprattutto per chi in futuro si troverà nelle mie stesse condizioni, cioè di essere italiana senza patria.
Ora che ho compiuto diciotto anni e che ho potuto ottenere la cittadinanza anche dal punto di vista formale, sono pronta a sfidare il razzismo ed a difendere la gente come me, oggetto di diffidenza, di mancanza di fiducia e di intolleranza da parte di molti miei concittadini. Parlare la lingua italiana, studiarla a scuola e perfino avere una conoscenza degli idiomi siciliani, senza avere la cittadinanza sembra quasi una barzelletta. Ciò che spero è che un giorno in Italia chi nasce nel territorio nazionale possa acquisire la 'civitas' senza troppe pratiche da svolgere e senza denaro da spendere per ottenerla. Credo fortemente nella mia generazione, ma allo stesso tempo voglio dare fiducia agli adulti che ci governano. Credo negli ideali che mi sono stati trasmessi dagli uomini che ho imparato a conoscere durante la mia adolescenza siciliana come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Don Andrea Gallo, Fabrizio de Andrè, Bruce Springsteen, Bob Dylan e Giulio Regeni. 
Desidero l’unità, la fratellanza, il rispetto tra etnie diverse. Questo mio sentimento nasce da un dispiacere che mi porto dietro da quando ero piccola: ogni volta che dicevo di non avere origini italiane venivo subito vista con un occhio diverso, mi sentivo sotto pressione ed esaminata. D’altronde, mi dicevo, l’Italia è sempre stata abitata da diverse etnie e gli italiani non possono assolutamente ammettere di essere 'puri' o sbaglio?
Come tutti i miei concittadini anch’io da adesso in poi avrò il diritto al voto, qualcosa che mi rende orgogliosa poiché sono fortemente legata alla storia, alle ideologie e alla politica del mio paese: l'Italia. L’unica cosa che in questi giorni di gioia mi ha fatto sorridere è stata la domanda che mi è stata posta da un amico: “Quindi, ora che sei italiana, anche tu hai una parte del debito pubblico?” "Ebbene sì, sono invidiosa di tutti voi italiani e adesso sono felice di averlo anch'io questo 'fardello' essendo anch’io italiana” risposi, ovviamente, in modo sarcastico.

sabato 6 aprile 2019

Greta Thunberg candidata al Nobel per la pace

"You must be the change you wish to see in the world, tu devi essere il cambiamento che vuoi vedere nel mondo", Gandhi

di Simona D'Alberti 

Greta Thunberg - (Foto da wikipedia.org)
La giovane attivista per l'ambiente, Greta Thunberg, ha fatto tremare i leader mondiali riuniti per la COP24, la conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico. La 16enne ha accusato di indifferenza i potenti del mondo per le politiche ambientali e le disuguaglianze sociali adottate negli ultimi decenni. Per questo motivo la studentessa svedese ha dato vita al movimento dei #FridaysForFuture, sfociato nello sciopero mondiale per il clima di venerdì 15 marzo.
L'iniziativa ha già prodotto un primo risultato concreto. Il Parlamento europeo ha approvato poche settimane fa una Direttiva che mette al bando i prodotti monouso fatti con materiali non riciclabili, cioè usa e getta come i bicchieri ed i piatti di plastica. Lo scopo è quello di incentivare i cittadini europei ad usare materiali sostenibili e, comunque, non inquinanti.
La battaglia di Greta Thumberg è diventata così importante che un membro del Parlamento della Norvegia ha proposto di candidarla per il Nobel per la pace. Il deputato, ritenendo che i cambiamenti climatici siano già oggi uno dei principali fattori di instabilità sociale, povertà, guerra, migrazioni e carestie, ha affermato che quella appena iniziata da Greta è una rivoluzione di pace.
"Sono le sofferenze dei molti che pagano per i lussi dei pochi - ha detto senza timore la giovane attivista - Nel 2078 celebrerò il mio 75esimo compleanno. Se avrò figli, forse passeranno quel giorno con me. Forse mi chiederanno di voi. Forse chiederanno perché non avete fatto niente quando c'era ancora il tempo per agire. Dite di amare i vostri figli più di ogni altra cosa, invece rubate il loro futuro proprio davanti ai loro occhi".



mercoledì 3 aprile 2019

Dal 3 aprile torna il Giro di Sicilia

Dopo 42 anni ritorna il Giro dell'isola partenza da Catania il 3 aprile e arrivo il 6 sull' Etna 

di Mario Orlando e Vincenzo Sausa

La mappa del Giro di Sicilia - (Foto da strettoweb.it)
Dal 3 al 6 aprile si corre il Giro di Sicilia. La corsa prevede 4 tappe con partenza da Catania, traguardi a Milazzo, Palermo e Ragusa con arrivo finale sull'Etna.
Oltre a questa competizione nell'isola si svolgeranno 3 tappe del Giro di Italia del 2020 e la grande partenza della Corsa Rosa nel 2021. Il Giro di Sicilia è una delle più antiche corse a tappe italiane. La prima edizione si svolse nel 1907. Da quell'anno al 1977 si sono svolte 18 edizioni, tutte vinte da atleti italiani.
Prima tappa: Catania - Milazzo, 165 Km. Corsa quasi sempre pianeggiante. Prima parte lungo la costa con lievi saliscendi e il breve intermezzo in salita a Taormina. Gli ultimi 10 Km si svolgeranno nella penisola di Milazzo.
Seconda tappa: Capo d'Orlando - Palermo, 236 Km. Il percorso è diviso in tre parti: pianeggiante, montagna, pianeggiante. La prima parte si svolgerà lungo la costa, la seconda nel territorio delle Madonie ed attraverserà  Geraci Siculo, Petralia Soprana, Castellana Sicula, infine i corridori scenderanno verso Caltavuturo. La tappa si concluderà a Palermo.
Terza tappa: Caltenissetta - Ragusa, 188 Km. La gara si snoderà nell’interno della Sicilia con finale misto tra salite e discese. Si percorreranno strade con carreggiata di larghezza variabile. Poi la strada spiana per alcune decine di chilometri, dove si attraverseranno gli abitati di Vittoria e Comiso. I ciclisti dovranno poi affrontare la salita di Serra di Burgio che porta direttamente, dopo una veloce discesa, a Ragusa per il finale.
Quarta tappa: Giardini Naxos – Etna, 119 km. La corsa è divisa in due parti ben distinte: la prima che comporta il giro dell’Etna con l’ascesa fino ai 1000 metri di Maletto. Segue una lunga parte a scendere sempre attorno al vulcano fino alla base della salita finale che inizia a Nicolosi. L’arrivo è previsto al Rifugio Sapienza, posto a 1892 metri sul livello del mare.


giovedì 28 marzo 2019

Dal convento delle domenicane all'Istituto 'P. Domina'

'Esiste un solo bene: la conoscenza, ed un solo male: l'ignoranza', Socrate

di Giada Macaluso e di Madalina Sedra Mares

mm
Video realizzato Giada Macalusoe Madalina Sedra Mares

'La struttura dell'Istituto d'Istruzione Superiore 'P. Domina' di Petralia Sottana è stata edificata dalla contessa Maria Ventimiglia nella prima metà del XVI secolo. Fino alla fine dell'Ottocento essa è stata adibita a monastero femminile domenicano. I collegi di Maria avevano un carattere laicale ed ebbero un’ampia diffusione, soprattutto in Sicilia. Essi svolgevano la delicata funzione educativa con il sostegno economico dei nobili e dei latifondisti. 
Come tutte le istituzioni religiose anche quello della S.S. Trinità di Petralia Sottana disponeva di un discreto patrimonio, costituito da rendite annue, due della quali furono elargite dal barone Pietro Domina. Con l'Unità d'Italia ed in particolare con i decreti emanati nel 1866/67 furono soppresse le corporazioni religiose. Pertanto, le suore dovettero abbandonare il collegio. La struttura passó nelle mani dello Stato, in particolare del Comune. Nell’ottobre del 1869 l’immobile fu restituito alle religiose. L'anno dopo, nel 1870 il ministero dell'Istruzione ribadì il carattere educativo dell’Istituto e nel 1874 fu aperto un corso completo delle elementari.  
La scuola magistrale, istituita nel 1923, inizialmente era un convitto che accoglieva le alunne di tutti i paesi delle valli delle Madonie. Nell 1929 le porte del vecchio monastero tornarono ad accogliere gli studenti del nuovo istituto magistrale maschile, che divenne promiscuo nel 1931 e che, successivamente, prese il nome di 'P. Domina'.
Oggi accoglie la sede centrale dell'Istituo d'Istruzione Superiore e, dopo la riforma della scuola del 2009, il Liceo delle Scienze Umane'. 

sabato 23 marzo 2019

Petralia Sottana capitale dell'acqua

Una delle caratteristiche di Petralia Sottana è sicuramente l'abbondante presenza d'acqua. Ecco un breve video dove si possono ammirare tutte le fontane del paese madonita inserite in contesti artistici e paesaggistici di rara bellezza.

dalla Redazione


Riprese e montaggio a cura dei volontari del Servizio Civile 2018 impegnati nel progetto viaggio tra storia, cultura e memoria. 
Ufficio turistico di Petralia Sottana - www.petraliavisit.it

mercoledì 20 marzo 2019

21 Marzo: giornata della memoria in ricordo di tutte le vittime uccise dalle mafie

L'associazione Libera di don Luigi Ciotti organizza la XXIV edizione della Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie

di Salvatore Giannotta e Alessia Villafrate

Alcuni stuenti manifestano a Foggia - (foto da libera.it)
Don Luigi Ciotti da anni lotta contro la criminalità organizzata e per ricordare come sia necessario un impegno quotidiano per chiedere giustizia e dignità per le vittime delle mafie. Ed è per questo motivo che organizza ogni anno una giornata della Memoria e dell’Impegno che ricorda di tutte le vittime innocenti delle mafie. Essa si svolge il 21 marzo in una città diversa; quest'anno la scelta è ricaduta su Padova per due motivi: porre l'attenzione su una mafia particolarmente violenta e sottovalutata ed evidenziare la realtà positiva di una regione rinomata. Contemporaneamente a quest'ultima manifestazione, in migliaia di luoghi d'Italia, si terranno iniziative per ricordare oltre 1000 vittime innocenti uccise dalla mafia. Il titolo di questa edizione sarà "Terra. Solchi di verità e di giustizia". Nel primo giorno di primavera verranno letti in tante città italiane tutti i nomi dei 'guerrieri', con dei momenti di riflessione e di approfondimento. Per  contrastare le mafie e la corruzione occorre, oltre il grande impegno delle forze dell'ordine e dei magistrati, diventare una società unita e responsabile senza aver paura di dire: "NO ALLA MAFIA".

Fonte: libera.it