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venerdì 15 febbraio 2019

Femminicidio: una violenza che va al di fuori di ogni mente umana

Solo un piccolo uomo usa la violenza sulle donne per sentirsi grande’, anonimo

di Aurora Taranto

dalla Redazione
Nel 1999 le Nazioni Unite hanno istituito il 25 novembre come la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Il femminicidio è un atto compiuto dall’uomo sulla donna solo ‘perché è donna. Da un recente sondaggio è emerso che in tutta l’Unione Europea il 53% delle donne  evita determinati luoghi o situazioni per paura di essere aggredita. Il fatto più sconcertante è che nella maggior parte dei casi a commettere le violenze sono i partner o gli ex compagni. 
Oggi la domanda che dobbiamo porci è: perché? Immediatamente, quando arrivano queste notizie, cerchiamo di dare una spiegazione all’accaduto, cerchiamo di convincerci che l’uomo in quell’istante è colmo d’ira o che ha paura di perdere la sua compagna, ma non è così. Non esistono spiegazioni logiche. Non esiste la risposta sul perché questo 'ominicchio' uccide la donna amata e madre dei propri figli. Non esiste. Molte donne non riescono a denunciare, sperano che la situazione un giorno possa cambiare in meglio. Nessuna di esse pensa che il proprio partner possa farle del male, ma non è così, se è già capitato una volta capiterà ancora, fino a concludersi, in alcuni casi, con la morte. 
L’articolo 2 della Costituzione Italiana afferma: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale’. Per questo le donne vanno tutelate e rispettate, si devono sentire protette dalla legge. Esistono, infatti, molte associazioni contro il femminicidio e centri di accoglienza per le donne maltrattate.
Bisogna avere il coraggio di parlare, di farsi aiutare e denunciare: la vita è troppo preziosa per trascorrerla accanto a qualcuno che non apprezza e che ferisce la dignità umana, sopprimendola.


venerdì 1 febbraio 2019

Femminicidio: perché tutto ciò? Cosa bisogna fare per evitarlo

'Donna come l’acqua di mare, chi si bagna vuole anche il sole, chi la vuole
per una notte c’è, chi invece la prende a botte'
, Mia Martini


di Mario Orlando

Jakub SchikanederOmicidio in casa (1890)
(Foto da wikipedia.org)
Per secoli le violenze di genere sono state giustificate e nascoste. Nel Medioevo, una donna non poteva litigare con il marito che subito veniva condannata o accusata di stregoneria solo perché osava dire ciò che pensava; senza dimenticare, poi, i soprusi e le sopraffazioni subite da migliaia di mogli e figlie, condannate al silenzio per mantenere il buon nome della famiglia.
Perché tutto ciò? Potremmo dare diverse spiegazione. La prima è il fatto che per millenni l’uomo è stato sempre considerato superiore alla donna. In secondo luogo, essendo fisicamente più debole rispetto al compagno, è facile incuterle timore ed 'assoggettarla' alla sua volontà ed ai suoi desideri. Sembra assurdo che nel mondo ci siano donne sottomesse dai propri compagni, ogni giorno esse subiscono violenze non solo fisiche, ma anche verbali, che, spesso, sono peggiori di uno schiaffo. Eppure ci sono e sono loro stesse a non denunciare, a sperare che un giorno la situazione possa cambiare in meglio e che l’uomo si penta e la smetta di rendere la loro vita un inferno. Nella maggior parte dei casi questo non succede e la speranza di un miglioramento si trasforma nell’attesa della morte.
Cosa bisogna fare per evitare tutto ciò? Innanzitutto, è necessario che le donne si rendano conto che chi alza le mani, chi insulta, chi offende, non ama, anche se dopo si dimostra pentito, pronuncia parole dolci e, magari, si presenta con un mazzo di fiori o un regalo. Bisogna avere il coraggio di parlare, di farsi aiutare e denunciare.
La vita è troppo preziosa e breve per trascorrerla accanto a qualcuno che non apprezza e che lede la dignità e la personalità della propria compagna o sposa.