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sabato 1 giugno 2019

Il Pietro Domina domina anche a Londra

'To be italian in the world, we must be europeans in Italy',  Gianni Agnelli

di Marica Vaccarella   


I ragazzi del P. Domina al Tower bridge 
Londra. Una grande città che racconta la propria storia ad ogni passo. Una grande città colma di bellezze e di luoghi affascinanti. Una grande città che sa mostrare al meglio le proprie tradizioni e la propria cultura. Una grande città dove noi, classe 2/A del Liceo delle Scienze Umane dell'I.I.S. 'Pietro Domina' di Petralia Sottana, ci siamo immersi per una settimana e l’abbiamo apprezzata e amata alla follia. 
Il quattro maggio siamo partiti dal nostro piccolo paesino per recarci in una delle metropoli più grandi, quindi un vero e proprio salto di qualità. Abbiamo alloggiato allo “Stay Campus” a Colindale, un college ben attrezzato situato nella periferia di Londra. La mattina frequentavamo delle lezioni presso il college, che non sono state per niente noiose. Attraverso giochi, dialoghi con altri ragazzi stranieri e l’uso di diverse tecnologie le lezioni erano davvero divertenti e stimolavano molto all’apprendimento e alla comprensione dell’inglese. I professori erano molto gentili e disponibili.
Nel pomeriggio ci dedicavamo a girovagare per Londra. Abbiamo visitato luoghi strepitosi come: Camden Town, una zona molto pittorica e artistica; la cattedrale di San Paolo; Piccadilly Circus; Buckingham Palace (tra l’altro abbiamo anche saputo in diretta il nome del piccolo “Royal Baby”: Archie); il London Eye; l’abbazia di Westminster; la “National Gallery”; il “Natural History Museum” e il “Science Museum”; e O2 Arena, una zona molto rinomata e costosa, dove noi, grazie alla professoressa Gabriella Polito che conosceva il direttore del “Cineworld” (un cinema molto lussuoso) il signor David Spence, abbiamo potuto vedere gratis e anche nella zona VIP “Avengers: Endgame”. Inutile dire che è stato magnifico, infatti siamo usciti dalla sala meravigliati. 
Questa esperienza a Londra è stata molto formativa da tutti i punti di vista, ovviamente tralasciando il cibo che era davvero pessimo. I giorni passati lì sono sembrati volare e noi avremmo voluto che fossero durati di più. Londra è davvero spettacolare, ma, nonostante la sua bellezza, si sente sempre la mancanza della nostra amata patria, soprattutto per quanto riguarda il clima ed il cibo. Quando incontravamo italiani, o ancora meglio siciliani, ci sentivamo a casa. Poi, fra le persone, i pregiudizi non mancavano: infatti quando sentivano che eravamo italiani (ancora di più siciliani), il primo pensiero era uno: Mafia. Purtroppo sentirsi additati in questo modo all’estero non è mica bello. Infatti, noi, durante questa gita, abbiamo mantenuto in alto e con fierezza l’appartenenza alla nostra terra. E crediamo che non ci possa essere nulla di più bello e simbolico che cantare l’Inno d’Italia nelle cupe e fredde metro, a squarciagola e soprattutto con la mano sul cuore.

venerdì 31 maggio 2019

Polizzani ad Agrigento

'Il tempio della Concordia ha resistito ai secoli; la sua linea snella lo approssima al nostro concetto del bello e del gradevole, e a paragone dei templi di Paestum lo si direbbe la figura di un dio di fronte all'apparizione d'un gigante', Johann Wolfgang Von Goethe, da Viaggio in Italia

di Rachele Miranti



Gli alunni ed i professori dell'ITCAT di Polizzi Generosa
 davanti al Tempio della Concordia (AG)
La Valle dei templi ad Agrigento custodisce, tra ulivi centenari e mandorli, uno dei maggiori complessi archeologici del mediterraneo. I resti dell'antica città greca di Akragas sono uno dei tanti patrimoni mondiale dell'umanità che si trovano in Sicilia.
Il tempio della Concordia è l'unico rimasto intatto, deve il suo nome allo storico Fazello, il quale rinvenne un’iscrizione latina nelle vicinanze. L'edificio, in stile dorico, fu costruito in calcarenite locale e rivestito di stucco bianco. Nel 597 d.C. furono abbattuti due idoli pagani ed il tempio fu trasformato in basilica cristiana e successivamente fu consacrata a S.Gregorio delle Rape. Oggi è considerato, insieme al Partenone, il tempio dorico meglio conservato al mondo.
Per i ragazzi e gli insegnanti di Polizzi Generosa è stata una giornata indimenticabile. Sono stati momenti irripetibili, in cui la storia e l'arte sono diventati memoria nei cuori e nelle menti dei giovani madoniti che hanno avuto l'opportunità di visitare un luogo magico e incantato come la Valle dei templi.  





mercoledì 1 maggio 2019

Primo maggio 2019 a Portella della Ginestra

Primo maggio 2019 a Portella della Ginestra, i lavoratori cantano Bella ciao

di Lucia Macaluso


Video realizzato da Lucia Macaluso - Primo maggio 2019, Portela della Ginestra

venerdì 12 aprile 2019

La mia storia, la mia Italia, la mia parte di debito pubblico

'Son, take a good look around, this is your hometown, ragazzo dai una bella occhiata in giro, questa è la tua città', Bruce Springsteen 

di Alessia Xeka


Tre graffiti di Banksy
Come si può vivere in un paese di cui fai parte, in cui sei nata, dove hai vissuto per tutta la vita, senza avere la cittadinanza, acquisita solo al compimento dei diciotto anni? Questa è la mia storia, la storia di un’adolescente che ha sperato, ha lottato, ha pagato, sia materialmente che umanamente, contro una società bigotta e razzista.
I miei genitori sono emigranti. Più di vent'anni fa sono fuggiti dall'Albania. Spinti dall'oppressione statalista di quel paese e dal conflitto che in quella regione è scoppiato dopo la caduta del muro di Berlino avvenuta nel 1989. Eventi questi che hanno costretto moltissime famiglie a scappare dalla miseria e dalla guerra. Un futuro migliore con un lavoro stabile che consentisse la creazione di una famiglia e di vivere una vita dignitosa, era questo il desiderio dei miei genitori.
Mia madre mi ha raccontato gli ostacoli che ha dovuto affrontare per raggiungere l'Italia, che allora appariva ai loro occhi come 'la terra promessa'. La precarietà, il disagio, la paura di perdere la vita in mare e di essere rimpatriati. Pensieri tristi che per un momento gli fecero venir meno la speranza in un futuro migliore, quello che essi avevano anelato prima della partenza. Poi l'arrivo sulle coste pugliesi, il viaggio per la Sicilia, l'inserimento nel nuovo tessuto sociale, le difficoltà con la lingua, i primi lavori, la famiglia, una figlia nata nella 'terra promessa', una bambina italiana, ma purtroppo senza cittadinanza.  
Vi assicuro che non si tratta di un semplice foglietto di carta. E' qualcosa di più, specialmente per chi è nato ed è sempre vissuto in Italia. E’ uno 'status' giuridico che rende orgogliosi e fieri di appartenere formalmente ad una comunità. E' una sensazione ed un sentimento impossibile da spiegare a chi è sempre stato 'italiano', specie per coloro che ne minimizzano il significato e pensano che sia scontato avere un senso di appartenenza ad un luogo, ad una terra, ad un Paese. 
L’attesa e la speranza mi hanno portato, durante gli anni dell'adolescenza, ad informarmi su tutto ciò che accadeva in politica, sperando che il disegno di legge sulla cittadinanza, di cui si parlava nei mesi scorsi, il cosiddetto Ius Soli, potesse essere approvato dal Parlamento. Ho sperato nella sua emanazione ed oggi prego Dio che ciò avvenga presto, soprattutto per chi in futuro si troverà nelle mie stesse condizioni, cioè di essere italiana senza patria.
Ora che ho compiuto diciotto anni e che ho potuto ottenere la cittadinanza anche dal punto di vista formale, sono pronta a sfidare il razzismo ed a difendere la gente come me, oggetto di diffidenza, di mancanza di fiducia e di intolleranza da parte di molti miei concittadini. Parlare la lingua italiana, studiarla a scuola e perfino avere una conoscenza degli idiomi siciliani, senza avere la cittadinanza sembra quasi una barzelletta. Ciò che spero è che un giorno in Italia chi nasce nel territorio nazionale possa acquisire la 'civitas' senza troppe pratiche da svolgere e senza denaro da spendere per ottenerla. Credo fortemente nella mia generazione, ma allo stesso tempo voglio dare fiducia agli adulti che ci governano. Credo negli ideali che mi sono stati trasmessi dagli uomini che ho imparato a conoscere durante la mia adolescenza siciliana come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Don Andrea Gallo, Fabrizio de Andrè, Bruce Springsteen, Bob Dylan e Giulio Regeni. 
Desidero l’unità, la fratellanza, il rispetto tra etnie diverse. Questo mio sentimento nasce da un dispiacere che mi porto dietro da quando ero piccola: ogni volta che dicevo di non avere origini italiane venivo subito vista con un occhio diverso, mi sentivo sotto pressione ed esaminata. D’altronde, mi dicevo, l’Italia è sempre stata abitata da diverse etnie e gli italiani non possono assolutamente ammettere di essere 'puri' o sbaglio?
Come tutti i miei concittadini anch’io da adesso in poi avrò il diritto al voto, qualcosa che mi rende orgogliosa poiché sono fortemente legata alla storia, alle ideologie e alla politica del mio paese: l'Italia. L’unica cosa che in questi giorni di gioia mi ha fatto sorridere è stata la domanda che mi è stata posta da un amico: “Quindi, ora che sei italiana, anche tu hai una parte del debito pubblico?” "Ebbene sì, sono invidiosa di tutti voi italiani e adesso sono felice di averlo anch'io questo 'fardello' essendo anch’io italiana” risposi, ovviamente, in modo sarcastico.

mercoledì 3 aprile 2019

Dal 3 aprile torna il Giro di Sicilia

Dopo 42 anni ritorna il Giro dell'isola partenza da Catania il 3 aprile e arrivo il 6 sull' Etna 

di Mario Orlando e Vincenzo Sausa

La mappa del Giro di Sicilia - (Foto da strettoweb.it)
Dal 3 al 6 aprile si corre il Giro di Sicilia. La corsa prevede 4 tappe con partenza da Catania, traguardi a Milazzo, Palermo e Ragusa con arrivo finale sull'Etna.
Oltre a questa competizione nell'isola si svolgeranno 3 tappe del Giro di Italia del 2020 e la grande partenza della Corsa Rosa nel 2021. Il Giro di Sicilia è una delle più antiche corse a tappe italiane. La prima edizione si svolse nel 1907. Da quell'anno al 1977 si sono svolte 18 edizioni, tutte vinte da atleti italiani.
Prima tappa: Catania - Milazzo, 165 Km. Corsa quasi sempre pianeggiante. Prima parte lungo la costa con lievi saliscendi e il breve intermezzo in salita a Taormina. Gli ultimi 10 Km si svolgeranno nella penisola di Milazzo.
Seconda tappa: Capo d'Orlando - Palermo, 236 Km. Il percorso è diviso in tre parti: pianeggiante, montagna, pianeggiante. La prima parte si svolgerà lungo la costa, la seconda nel territorio delle Madonie ed attraverserà  Geraci Siculo, Petralia Soprana, Castellana Sicula, infine i corridori scenderanno verso Caltavuturo. La tappa si concluderà a Palermo.
Terza tappa: Caltenissetta - Ragusa, 188 Km. La gara si snoderà nell’interno della Sicilia con finale misto tra salite e discese. Si percorreranno strade con carreggiata di larghezza variabile. Poi la strada spiana per alcune decine di chilometri, dove si attraverseranno gli abitati di Vittoria e Comiso. I ciclisti dovranno poi affrontare la salita di Serra di Burgio che porta direttamente, dopo una veloce discesa, a Ragusa per il finale.
Quarta tappa: Giardini Naxos – Etna, 119 km. La corsa è divisa in due parti ben distinte: la prima che comporta il giro dell’Etna con l’ascesa fino ai 1000 metri di Maletto. Segue una lunga parte a scendere sempre attorno al vulcano fino alla base della salita finale che inizia a Nicolosi. L’arrivo è previsto al Rifugio Sapienza, posto a 1892 metri sul livello del mare.


giovedì 28 marzo 2019

Dal convento delle domenicane all'Istituto 'P. Domina'

'Esiste un solo bene: la conoscenza, ed un solo male: l'ignoranza', Socrate

di Giada Macaluso e di Madalina Sedra Mares

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Video realizzato Giada Macalusoe Madalina Sedra Mares

'La struttura dell'Istituto d'Istruzione Superiore 'P. Domina' di Petralia Sottana è stata edificata dalla contessa Maria Ventimiglia nella prima metà del XVI secolo. Fino alla fine dell'Ottocento essa è stata adibita a monastero femminile domenicano. I collegi di Maria avevano un carattere laicale ed ebbero un’ampia diffusione, soprattutto in Sicilia. Essi svolgevano la delicata funzione educativa con il sostegno economico dei nobili e dei latifondisti. 
Come tutte le istituzioni religiose anche quello della S.S. Trinità di Petralia Sottana disponeva di un discreto patrimonio, costituito da rendite annue, due della quali furono elargite dal barone Pietro Domina. Con l'Unità d'Italia ed in particolare con i decreti emanati nel 1866/67 furono soppresse le corporazioni religiose. Pertanto, le suore dovettero abbandonare il collegio. La struttura passó nelle mani dello Stato, in particolare del Comune. Nell’ottobre del 1869 l’immobile fu restituito alle religiose. L'anno dopo, nel 1870 il ministero dell'Istruzione ribadì il carattere educativo dell’Istituto e nel 1874 fu aperto un corso completo delle elementari.  
La scuola magistrale, istituita nel 1923, inizialmente era un convitto che accoglieva le alunne di tutti i paesi delle valli delle Madonie. Nell 1929 le porte del vecchio monastero tornarono ad accogliere gli studenti del nuovo istituto magistrale maschile, che divenne promiscuo nel 1931 e che, successivamente, prese il nome di 'P. Domina'.
Oggi accoglie la sede centrale dell'Istituo d'Istruzione Superiore e, dopo la riforma della scuola del 2009, il Liceo delle Scienze Umane'. 

mercoledì 13 marzo 2019

Ai Campionati sportivi studenteschi anche i ragazzi del 'P.Domina'

Gli allievi del P. Domina hanno partecipato ai Campionati Sportivi Studenteschi di corsa campestre che si sono svolti il 6 febbraio scorso a Palermo
di Salvatore Giannotta
Gli atleti del P. Domina
Il 6 febbraio del 2019 gli alunni dell’istituto “Pietro Domina” di Petralia Sottana, selezionati con una gara che si è svolta precedentemente a Castellana Sicula, si sono recati a Palermo per partecipare ai Campionati sportivi studenteschi di corsa campestre. La competizione prevedeva una specialità sia maschile che femminile. Le distanze previste variano fino a 10 km, su fondo sterrato o erboso e compiendo più giri dello stesso percorso. Nella corsa campestre giovanile, invece, si percorrono circa 3 km. 
Un atleta del P. Domina
I ragazzi del Domina, accompagnati dalla prof.ssa Teresa Taravella, sono partiti alle 8 e sono giunti  a destinazione alle ore 10:00. Dopo una breve fase di riscaldamento le gare sono iniziate alle ore 10:30. La corsa era suddivisa nelle categorie 'Allievi' e 'Juniores M - Junores F'.  
I primi a partire sono stati i ragazzi con disabilità; successivamente a sfidarsi sono state le ragazze, prima la categoria delle 'allieve' e successivamente quella delle 'Juniores'. In seguito si sono sfidati i ragazzi, anch’essi suddivisi nelle medesime categorie.
Tutte le gare erano cronometrate e registrate. Pertanto, alla fine delle corse sono state elaborate le classifiche, successivamente comunicate ai partecipanti. La manifestazione si è conclusa con la premiazione dei vincitori che, ormai, sfiniti ma soddisfatti per l'esperienza fatta, sono rientrati nei rispettivi paesi. La prof.ssa Teresa Taravella ha espresso soddisfazione per il comportamento dei suoi alunni, anche se nessuno ha ottenuto risultati sufficienti per accedere alla fase successiva. 'La scuola - ha dichiarato la professoressa di Scienze Motorie - ha sempre partecipato ai campionati sportivi studenteschi ed ha ottenuto spesso ottimi risultati, nonostante le difficoltà oggettive derivanti dalla distanza con il capoluogo di provincia, dove si è svolta la manifestazione. Sono fiera - ha concluso la docente - dei miei alunni soprattutto per l'impegno profuso e per l'entusiasmo con cui hanno partecipato alla gara'. 

giovedì 7 marzo 2019

8 marzo: il tempo scorre, il coraggio resta

"Date alle donne occasioni adeguate ed esse possono fare tutto", Oscar Wild

di Aurora Taranto

Foto da piacenza24.eu
L’8 marzo è la giornata internazionale della donna. Ogni anno vengono ricordate sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e ne sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo. Il percorso di emancipazione del genere femminile non è ancora finito, in alcuni paesi, fortemente legati alle tradizioni, la disparità di genere è molto marcata.
L’origine della festa delle donne è legata ad un triste episodio accaduto l’8 marzo 1908. Proprio in quella data, a New York, 129 donne sono morte in un incendio nella fabbrica di “Cotton and Cotton”. Le lavoratrici stavano lottando contro le condizioni di lavoro indegne a cui erano sottoposte. Per porre fine alla protesta, si pensa, che fu il proprietario della fabbrica a generare l’incendio.
Da allora l’8 marzo è diventata la giornata dedicata alle donne. Nei pressi di quella fabbrica cresceva un albero di mimose, uno dei pochi fiori che sboccia in questo periodo. Da allora questa pianta è il simbolo della festa delle donne.
La donna è uscita dalla costola dell’uomo, non dai piedi perché dovesse essere pestata, né dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale… un po’ più in basso del braccio per essere protetta e dal lato del cuore per essere amata”, William Shakespeare.

Fonte wikipedia.org

sabato 23 febbraio 2019

Badminton, vince la squadra femminile del 'P. Domina'

Grande soddisfazione ha espresso il prof. Vittorio Macaluso docente di Scienze Motorie del 'P. Domina' di Petralia Sottana per la qualificazione alla fase regionale della squadra femminile di Badminton
di Noemi Tumminello
Le atlete della squadra di Badminton del 'P. Domina'
La squadra femminile di Badminton dell'istituto d'Istruzione Superiore ‘P. Domina’ di Petralia Sottana ha vinto la fase provinciale del campionato studentesco. Le atlete, oltre ad aver ricevuto il plauso dei docenti della loro scuola e di quanti hanno assistito alla gara, sono state premiate con la consegna della coppa per la prima classificata e con una medaglia per ciascun componente della squadra.
La manifestazione si è svolta il 15 febbraio scorso nella palestra del Liceo scientifico sportivo di Bagheria. Le ragazze sono state accompagnate dal professore Vittorio Macaluso, che ha dichiarato: 'E' una bella soddisfazione, soprattutto per le ragazze. Finalmente, dopo anni di partecipazione, raggiungiamo l'obiettivo di accedere alla fase regionale che si svolgerà a Caltanissetta nel mese di maggio'. 
Le atlete con il prof. Vittorio Macaluso, la Dirigente
del Liceo di Bagheria e Bartolo Calì presidente della F.I.Ba
Un esponente della squadra parlando a nome delle compagne ha detto: ‘E’ stata un’esperienza divertente, un momento di aggregazione e conoscenza, ma soprattutto ci ha insegnato ad avere rispetto reciproco fra le avversarie’. Ed ancora:Grazie al nostro impegno abbiamo ottenuto questi risultati'.  Un'altra atleta ha dichiarato: 'E' stata un'esperienza molto bella ed emozionante, mi ha insegnato i valori dello sport e del gioco di squadra, è stata anche un'opportunità per conoscere nuove persone e fare nuove amicizie, anche se abbiamo vinto, penso che la cosa più importante sia stata partecipare'. Ora la squadra del 'P. Domina' si prepara a rappresentare, nella fase regionale, la provincia di Palermo,  l'obiettivo è ambizioso: accedere alla finale nazionale.

venerdì 15 febbraio 2019

Femminicidio: una violenza che va al di fuori di ogni mente umana

Solo un piccolo uomo usa la violenza sulle donne per sentirsi grande’, anonimo

di Aurora Taranto

dalla Redazione
Nel 1999 le Nazioni Unite hanno istituito il 25 novembre come la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Il femminicidio è un atto compiuto dall’uomo sulla donna solo ‘perché è donna. Da un recente sondaggio è emerso che in tutta l’Unione Europea il 53% delle donne  evita determinati luoghi o situazioni per paura di essere aggredita. Il fatto più sconcertante è che nella maggior parte dei casi a commettere le violenze sono i partner o gli ex compagni. 
Oggi la domanda che dobbiamo porci è: perché? Immediatamente, quando arrivano queste notizie, cerchiamo di dare una spiegazione all’accaduto, cerchiamo di convincerci che l’uomo in quell’istante è colmo d’ira o che ha paura di perdere la sua compagna, ma non è così. Non esistono spiegazioni logiche. Non esiste la risposta sul perché questo 'ominicchio' uccide la donna amata e madre dei propri figli. Non esiste. Molte donne non riescono a denunciare, sperano che la situazione un giorno possa cambiare in meglio. Nessuna di esse pensa che il proprio partner possa farle del male, ma non è così, se è già capitato una volta capiterà ancora, fino a concludersi, in alcuni casi, con la morte. 
L’articolo 2 della Costituzione Italiana afferma: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale’. Per questo le donne vanno tutelate e rispettate, si devono sentire protette dalla legge. Esistono, infatti, molte associazioni contro il femminicidio e centri di accoglienza per le donne maltrattate.
Bisogna avere il coraggio di parlare, di farsi aiutare e denunciare: la vita è troppo preziosa per trascorrerla accanto a qualcuno che non apprezza e che ferisce la dignità umana, sopprimendola.